05 Luglio 2008

La caduta di Icaro




Mi riempio di respiri salati

e alla luce tremenda schiudo

gl'occhi di notte velati,

il freddo sul corpo nudo.



Il vento più forte sulla fronte,

sto cadendo giù dal paradiso,

odio il sole che scioglie l'orizzonte

e illumina i solchi del mio viso.



L'Egeo si fa vicino e implacabile,

una lacrima sale sul tremante volto

della vittima di un volo immutabile,



ricordo di ciò che mi fu tolto,

in alto su ali di cera fragile,

da un dio geloso di luce avvolto.





 

 

 
13 Maggio 2008

13-05-08




Di te, nell'aria, l'immagine
nitida iride tagliata a metà
sull'invisibile ultimo margine
della più prevedibile realtà;

e ti attraversa il polline
che mi spacca le mani tremanti,
lasciando freccie sanguinanti,
immobili nel tempo, senza fine.

Non riesco più a scriverti,
s'oscura il sole e gira il cielo,
non riesco più a vederti

coperta dal tuo nuovo velo,
proverò di nuovo a lasciarti
riempiendo i polmoni di gelo.



 
01 Maggio 2008

Il mare dentro (01-05-08)





Sono le leggi del tempo non scritte
che di lacrime gonfiano gli occhi
come di polvere le soffitte,

si copre di grigio silenzio
che innevato cade a fiocchi
un leggero stordimento d'assenzio

e il mare dentro che rompe le chiglie
stracolmo di schiuma, onde e rabbia
e di navi che han perso le loro battaglie,

marinai stanchi col sole sulla pelle
chiusi stretti in una gabbia
di cui le sbarre son le stelle

e i morsi della fame non si sentono
non si ha più denti per masticare
stomaco e ventre, loro mentono

e della terra non varcherem la soglia
il mare non ci lascerà più andare,
il mare nel fondo di questa bottiglia.




Tags: mare
 
13 Febbraio 2008

Sognando Giza (13-12-07)






Sogno di caldi venti da Sud
che sollevano la polvere,
rapidi tramonti d'oro
al rumoreggiar delle preghiere.

Sogno le gelide notti
accanto ai fuochi danzanti,
coperte d'oscuro manto
bucate da milioni di stelle.

Sogno sapori di coriandolo
e salse speziate, piccanti,
stese su teli amaranto
e acqua leggera, preziosa.

Sogno navi sul grande fiume
rincorse da bambini urlanti,
ondeggiar le palme verdi
a pochi centimetri dall'aridità.

Sogno mercati profumati
di ebano, d'essenze di fiori,
di tabacchi al miele e argenti,
di stoffe cangianti e scarabei.

Sogno di cavalli in corsa
che sollevano il deserto
e di cammelli che come navi
ondeggiano fra le dune.

Sogno di mostri di sabbia,
giganti dalle piccole bocche,
star seduto nei loro ventri
immobili, freddi e tremandi.

Sogno l'odore antico e grande
di una civiltà incerta, millenni
coperti dalla sabbia e dal sangue
che respirano ancora dal buoi profondo.



 
27 Gennaio 2008

Viola (17-01-08)




Cammina nel bosco Viola
scalza sul sentiero bagnato
qua non si sente mai sola
non è come sembra, desolato!

Apre gli occhi e comincia a sognare
vede le fate che si intrecciano
con farfalle fatte dal vento vibrare
i grilli che improvvisamente tacciono

Canta Viola, seguendo i flauti
dei folletti nascosti dal vento
canta sonetti che suonan muti
a chi, come me, crede nel tempo

e ridono i satiri che le saltano accanto
battono gli zoccoli per dal ritmo al canto
i fuochi di mezzanotte spenti dal sole
piangono l'amor di quelle lente parole

Si siede Viola sull'alba dei monti lontana
le muove i capelli la fredda tramontana
e muove le gonna, bandiera di bianca seta
e scorre tremante la penna d'un solo poeta!



 
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